La storia

BCC DI SESTO SAN GIOVANNI: UNA STORIA LUNGA MEZZO SECOLO

storia_intro.JPGNella foto: 1952, assemblea di fondazione della Cassa Rurale ed Artigiana di Sesto San Giovanni.

In mezzo secolo di storia la Banca di Credito Cooperativo di Sesto San Giovanni ha vissuto un costante processo di crescita. Ma questa crescita non si è verificata solo nel settore creditizio.

Infatti la BCC è cresciuta anche territorialmente, visto che oggi conta 13 sportelli aperti al pubblico (cinque a Sesto San Giovanni, due a Milano) e a Monza, Bresso, Cinisello Balsamo, Paderno Dugnano, Rho e Segrate), una sede per le iniziative dei Soci e dell'Atelier Economico e una sede direzionale.

La BCC ha sviluppato anche una sua "anima" culturale e ricreativa, che s'incarna nelle tante iniziative promosse per i Soci: i concerti, le conferenze, le mostre, le gite, i giochi, le feste, e così via.

La BCC si pone anche come osservatorio della realtà locale, compito che viene ricoperto egregiamente dall'Atelier Economico, un vero e proprio centro studi della Banca. L'Atelier offre anche un servizio di orientamento per gli studenti, con i quali ha instaurato un dialogo proficuo per la formazione dei giovani.

Infine, fedele alla sua realtà di "banca locale", la Banca di Credito Cooperativo di Sesto San Giovanni ha sviluppato anche un ruolo sociale di primaria importanza. In questo contesto, numerosi sono gli interventi di beneficenza e sponsorizzazione realizzati nei suoi 50 anni di vita.

 

LA NASCITA E LA CRESCITA DELLA BCC DI SESTO SAN GIOVANNI:

nascita_crescita.JPGNella foto: Assemblea di fondazione 24/05/1952, presso il Salone del Circolo S.Clemente (copia atto costitutivo)

In piedi il primo presidente della CRA, Pietro Tagliabue.

La Cassa Rurale ed Artigiana di Sesto San Giovanni, oggi Banca di Credito Cooperativo, è nata ufficialmente l'8 dicembre 1952, su iniziativa di una trentina di giovani cooperatori. Allora fu quasi un atto audace quello di dare vita ad una banca: in quegli anni, infatti, la maggior parte della popolazione sestese viveva ancora in condizioni di povertà.

La scelta di creare una cooperativa che sostenesse la realtà locale fu una mossa vincente: oggi, dopo mezzo secolo, la CRA (ora BCC) di strada ne ha fatta. In questi anni, l'istituto ha percorso un cammino di sviluppo e di crescita, restando sempre fedele alla sua natura di "banca locale, legata al territorio in cui opera".

 

GLI ANNI SETTANTA

Vent'anni erano quasi ormai passati dal lontano 8 dicembre 1952, quando la Cassa Rurale ed Artigiana di Sesto iniziò la sua attività, ma il tempo non era trascorso invano: la clientela e l'attività della Cassa erano tanto cresciute, alimentate anche dal boom economico degli anni 60, che la sede di via Cesare da Sesto 90 divenne presto insufficiente e la sistemazione in una nuova e più ampia sede si rese non più rinviabile.

Così l'attuale Sede centrale di via Cesare da Sesto 41 venne acquisita e, dopo le opportune sistemazioni, la CRA vi si trasferì iniziandovi ad operare dal maggio 1970.

Intanto, la crisi economica iniziò a mordere l'economia locale. Nel 1973 la crisi petrolifera causò inflazione e con conseguenti provvedimenti restrittivi di Banca d'Italia nel mercato valutario e del credito attraverso l'aumento del tasso di sconto.

Sesto con le grandi e piccole imprese subì il contraccolpo. A fronte dei ritardi nei pagamenti, le piccole imprese artigiane, che vivevano sull'indotto, iniziarono ad avvertire le prime difficoltà finanziarie. La risposta della CRA ai piccoli operatori in difficoltà, fossero piccole imprese, artigiani o singoli, non si fece attendere. Grazie ad una sostenuta liquidità, generata da una intelligente politica di raccolta, la CRA si distinse per i più bassi tassi praticati agli affidati sulla piazza sestese. La mossa risultò vincente, confermata da una costante quanto sostenuta crescita della raccolta, tanto che la Cassa ebbe difficoltà per tutti gli anni Settanta a trovare un adeguato impiego del denaro raccolto.

Nel 1978 la CRA , acquisendo la proprietà attigua alla propria in via Cesare da Sesto, allargò gli uffici della sede centrale e si apprestò, l'anno seguente, ad intraprendere un'operazione di grande valore sia per la Città che per la Banca stessa: il finanziamento di un insediamento di 41 piccole imprese artigiane sull'area dismessa Pirelli-Sapsa. L'intervento della CRA fu determinante per l'insediamento di queste imprese sul territorio sestese e in un quadro di disoccupazione, quello non fu affatto un risultato da poco. La CRA fece così un indubbio salto in avanti, sia come immagine verso la città, sia come dimensione rispetto agli altri Istituti di credito cittadini, che iniziavano ad avvertirne la concorrenza.

 

Interno della sede di Via Cesare da sesto 41 a Sesto San Giovanni. Sede di Via Cesare da Sesto 41 a Sesto San Giovanni. Nel 1978 la CRA allarga la sede di Via Cesare da Sesto 41 per i propri uffici.

 

GLI ANNI OTTANTA

Nel 1981, ancora in epoca di contingentamento degli sportelli bancari, Sesto contava nove Istituti di risparmio con 10 sportelli e la CRA iniziò a considerare l'opportunità di espandere la sua presenza sul territorio tramite l'apertura di una prima Filiale. La zona più idonea venne individuata in città, a Cascina Gatti.

La domanda venne presentata dal Consiglio di Amministrazione della CRA alla Banca d'Italia, ma solo cinque anni dopo, ed esattamente nel giugno del 1986, arrivò l'autorizzazione ad aprire la Filiale. Avendo lungamente atteso il via libera da Banca d'Italia, la CRA riuscì, in tempo record, a reperire i locali e ad aprire, il 15 dicembre 1986, la Filiale Est , che provvisoriamente iniziò ad operare nella parte inferiore dell'attuale costruzione di via Grandi. La Filiale Est si rivelò qualificante per quel quartiere, così densamente abitato e ricco di attività commerciali, quanto carente di servizi.

Sempre con l'occhio attento alle esigenze della città, nel 1985, la CRA si mosse per portare in Sesto un ufficio distaccato della Camera di Commercio di Milano, che con i suoi servizi avrebbe senz'altro costituito un indubbio vantaggio ed un prezioso supporto per tutte le piccole e medie imprese del territorio. Grazie all'interessamento dei rispettivi Presidenti, dr. Mandelli per la CRA e dr. Bassetti per la Camera di Commercio, l'Ente milanese dispose l'apertura di una sede distaccata in viale Marelli. In quell'occasione la CRA si impegnò ad offrire l'arredo interno e l'attrezzatura dei nuovi uffici, che vennero così inaugurati l'anno seguente.

A cavallo degli anni Ottanta la CRA realizzò importanti e significativi interventi a favore dei suoi Soci e della Clientela per sostenere le famiglie e le attività commerciali. Sono da ricordare: nel 1986 il lancio del programma "Prima Casa Giovani" per l'acquisto della prima abitazione a tassi agevolati; il "Piano di Credito al Commercio" per la ristrutturazione degli esercizi commerciali; nel 1989 la convenzione con il Comune di Sesto per l'acquisto della prima casa per giovani coppie e famiglie sfrattate.

Altrettanto numerosi e significativi furono gli altri interventi a sostegno della scuola, dell'avviamento al lavoro dei giovani, delle istituzioni benefiche, del territorio e della cultura.

Nel 1987 la CRA acquistò l'immobile di via Gramsci, destinato ad ospitare le attività rivolte all'esterno, grazie ad un accogliente auditorium, ed alla Banca, con la sala del Consiglio di Amministrazione, i locali per attività formative rivolte al personale ed il Circolo Soci. Nello stesso anno nacque l'Atelier Economico, l'Istituto della CRA che occupò da subito un posto importante nel campo della diffusione della cultura economica e della formazione, specialmente a favore dei giovani.

Il patrimonio della Cassa si arricchì l'anno successivo di un immobile in piazza IV novembre, ove avrebbe trovato sistemazione il Centro Elaborazione Dati.

Gli anni Ottanta accompagnarono anche quello che venne successivamente denominato il "boom della finanza" e che determinò una rapida crescita della domanda di nuovi e più sofisticati prodotti finanziari. Di fronte a queste nuove opportunità la CRA si mosse su due versanti: da una parte si appoggiò agli Organismi Federali del Credito Cooperativo per dotarsi di strumenti e servizi strategici non alla portata delle singole Casse; dall'altra ristrutturò e potenziò i propri uffici titoli e fidi. A conclusione di questa azione, nel 1988, venne rinnovata radicalmente la Sede centrale per renderla idonea al contatto diretto con il cliente attraverso una ristrutturazione dei locali ed una rinnovata estetica.

Così gli anni Ottanta per la CRA si chiusero con una ben avviata struttura ed un consolidato patrimonio.

 

Interno del circolo Soci nella villetta di Viale Gramsci 194 a Sesto San Giovanni. Veduta esterna della Filiale est della BCCdi Sesto San Giovanni Via Grandi angolo Via volontari del Sangue. Veduta esterna della sede della BCC di Via Gramsci a Sesto San Giovanni.

 

GLI ANNI NOVANTA

La novità più rilevante nel mercato del credito venne introdotta nel 1990 con la liberalizzazione dell'apertura degli sportelli bancari. Da allora gli Istituti di Credito non avrebbero dovuto più richiedere autorizzazioni preventive a Banca d'Italia, ma dare solo un'informativa con la prassi del silenzio-assenso. Iniziò così la fase di espansione territoriale della CRA nei comuni limitrofi, volta a sostenere la crescita con l'incremento dei volumi tanto sul lato della raccolta quanto su quello degli impieghi, in un mercato che si preannunciava sempre più esposto alla concorrenza. Il 1990 vide l'avvicendamento del direttore storico, rag. Gianalessandro Roncalli, con un nuovo direttore, il rag. Orlando Pagani.

Sesto intanto continuava a vivere la sua crisi legata alla grande industria in via di estinzione.

La CRA approfittò da subito del nuovo quadro normativo e comunicò alle autorità monetarie l'intenzione di aprire una seconda filiale a Monza, in località S. Fruttuoso, zona promettente dal punto di vista dell'espansione e della crescita economica.

Nel 1991 la filiale di Monza S. Fruttuoso iniziò ad operare in una sede provvisoria, mentre si stava attrezzando la sede dove avrebbe trovato definitiva collocazione nel novembre dell'anno successivo. Nello stesso anno venne attivata la Segreteria Soci , con lo scopo di animare e coordinare con sempre maggior efficacia la compagine sociale, che partecipava sempre più numerosa alle qualificate iniziative del Circolo Soci e dell'Atelier Economico della CRA. Alla fine del 1992 ci fu l'avvicendamento nella Direzione; venne assunto quale Direttore Generale, il dr. Franco Micheletti che ricoprirà l'incarico fino al 1996.

La Banca , d'altra parte, continuava nella sua pluriennale tradizione di interventi di sostegno e beneficenza rivolta alla comunità locale in cui operava: tra i più significativi si ricordano il Premio Torretta, la Marcia Internazionale del I° Maggio, le Stagioni concertistiche comunali, la donazione all'Ospedale di Sesto di un complesso di apparecchiature per la fisiopatologia respiratoria, un'autolettiga alla SOS, l'intervento a sostegno degli anziani in difficoltà grazie alla convenzione con il CAF, il sostegno a moltissime Associazioni e Gruppi Sportivi, le numerose pubblicazioni.

Il 1993 fu un anno fondamentale per la vita dell'Istituto. Innanzitutto il riordino legislativo bancario impose la trasformazione nella ragione attuale di Banca di Credito Cooperativo di Sesto San Giovanni. La Banca venne adeguata, anche dal punto di vista giuridico, a rispondere sempre più a criteri di efficienza e di cura della clientela, senza però rinunciare alla sua anima cooperativa e mutualistica. Nel contempo i vertici della Banca continuarono a perseguire la strategia di potenziamento della Banca sul territorio cittadino sestese, grazie alla liberalizzazione degli sportelli.

Divenne così operativa "l'Agenzia Tre" di viale Marelli, con caratteristiche di sportello a dimensione ridotta, ma con operatività generale e quindi in grado di soddisfare le esigenze di credito e di servizi di una zona di Sesto densamente popolata e strategica per gli insediamenti di attività terziarie che stavano sorgendo in quella zona. Venne annunciata l'apertura di una quarta filiale sulla piazza di Bresso, comune limitrofo ad alta potenzialità.

La BCC di Sesto non fece mancare il suo apporto al rafforzamento del movimento del Credito Cooperativo. Il 1993, infatti, fu l'anno del riassetto organizzativo del Credito Cooperativo con la nascita di ICCREA Holding, chiamata ad essere centro della politica di gruppo di tutte le BCC e strumento per consentire alle singole BCC di usufruire di effettive economie di scala, tramite servizi condivisi e "fabbriche" di prodotto. La BCC di Sesto sostenne periodicamente gli aumenti di capitale richiesti da queste operazioni di gruppo. La nuova forma societaria impegnò la BCC nella elaborazione di un nuovo statuto sociale, che venne adottato nell'aprile del 1995, e di un nuovo Regolamento, che entrò in vigore l'anno successivo. Lo Statuto sancì il principio che i Soci della BCC devono operare in modo significativo con la propria cooperativa, rafforzando così la responsabilità e l'unità della compagine sociale.

Negli anni Novanta i tassi di interesse iniziarono a scendere sensibilmente, spingendo la BCC ad accelerare l'espansione territoriale.

Nel 1996 venne aperto il sesto sportello cittadino in viale Matteotti e decisa l'espansione nel terzo comune limitrofo di Cinisello Balsamo, dopo Monza e Bresso. Nel gennaio 1997 si ebbe un ulteriore avvicendamento alla Direzione: a ricoprire la funzione venne chiamato il rag. Angelo Meroni.

Nell'aprile del 1997, dopo un lungo periodo di crescita, il presidente dr. Giuseppe Mandelli lasciò la presidenza e l'Assemblea dei Soci elesse alla guida della Banca la dr.ssa Maria Bonfanti. Il dr. Giuseppe Mandelli, già presidente per 42 anni, divenne "Presidente Onorario".

Il nuovo Consiglio di Amministrazione proseguì nell'opera di rafforzamento, inaugurando la Filiale di Cinisello, ampliando la compagine sociale, istituendo l'Ufficio Soci, chiamati ad essere elementi strategici per la vita e la diffusione della cooperazione nel mercato del credito. Coerentemente con la valorizzazione dei Soci, nel 1998 la Banca diede vita all'Associazione dei Soci della BCC, presieduta dall'ing. Bruno Gobbi, Vice presidente della Banca, con lo scopo di promuovere la conoscenza, lo sviluppo, l'immagine e la presenza della Banca presso i Soci e presso la comunità locale, attraverso la realizzazione di attività di carattere mutualistico, culturale, ricreativo, sportivo e di promozione sociale, secondo i criteri ispiratori del Credito Cooperativo. Infine, nel 1998 aprì l'agenzia di Muggiò nel segno della continuità della politica di espansione territoriale ed economica. Con la partecipazione della nostra BCC, attraverso la presidente dr.ssa Bonfanti, al Consiglio della Federazione Lombarda, i rapporti tra la BCC di Sesto e gli Organismi Federali diventarono più stretti e collaborativi.

La globalizzazione dei mercati diventò nel frattempo realtà: repentini cambiamenti, interdipendenza dei mercati e grande concorrenza caratterizzavano il mercato. Le banche iniziarono grandi ristrutturazioni per dare più efficienza ed efficacia ai loro interventi in vista anche della ormai imminente unione monetaria. I tassi di interesse italiani scesero per allinearsi alla media europea, mentre calò parallelamente anche il tasso di inflazione. Venne fissata, a partire dal primo gennaio 1999, la parità dell'EURO a 1.936,27 lire italiane.

Nel dicembre 1999, nel corso dello storico convegno di Riva del Garda, il Movimento adottò la Carta dei Valori del Credito Cooperativo, che definiva il ruolo delle BCC nella nuova Europa unificata attraverso un nuovo Patto per lo sviluppo delle comunità locali, e siglò un accordo di collaborazione internazionale con le Banche Cooperative olandesi Rabobank e le Banche Popolari tedesche DG Bank (ora DZ Bank).

Il decennio si concluse positivamente, consolidando la tendenza allo sviluppo economico, sostenuto soprattutto dalla spinta degli USA. Il sistema bancario italiano aumentava la propria competitività attraverso numerose concentrazioni degli istituti di credito. Il Credito Cooperativo passò da "movimento" a "sistema a rete", identificando le sinergie necessarie per dare maggior slancio alle proprie iniziative sul territorio e consentire il raggiungimento di maggior efficienza ai singoli associati

A livello locale presero avvio numerosi progetti e realizzazioni a sostegno delle imprese e dell'occupazione: la riconversione delle aree ex-Falck e ex Breda, l'Agenzia Sviluppo Nord Milano, il BIC e gli Incubatori. Il settore dei servizi, che ormai superava quello industriale, andava caratterizzando la nuova fisionomia della città. La BCC partecipò da subito a queste nuove realtà, esercitando una funzione propulsiva, secondo la propria specifica "mission", a favore delle Piccole e Medie Imprese.

 

Veduta esterna della filiale di Monza. Agenzia di Muggio'. Carta dei Valori del Credito Cooperativo.

 

IL NUOVO MILLENNIO

La chiusura del secolo e l'inizio del nuovo millennio trovano la BCC di Sesto San Giovanni ed il Sistema del Credito Cooperativo particolarmente attivi in un contesto economico di sviluppo.

La BCC è fortemente impegnata nel consolidamento e nella espansione della propria posizione sul territorio a fronte di una accresciuta competizione tra le banche.

Federcasse (Federazione Nazionale delle Banche di Credito Cooperativo - Casse Rurali) realizza il Progetto del Sistema dei Controlli Interni e la nostra Banca vi aderisce fin dall'inizio, introducendolo nella propria organizzazione al fine di migliorare la qualità dei processi operativi adeguandoli ai nuovi standard stabiliti dall'autorità monetaria europea con la Convenzione di Basilea (Basilea 1).

Nel febbraio del 2000 viene aperta la nuova agenzia di Paderno Dugnano, che va ad aggiungersi alle otto preesistenti.

In occasione dell'Assemblea dei Soci del maggio 2000 viene presentato per la prima volta il "Bilancio sociale e di missione", ad integrazione del Bilancio di esercizio, quale strumento di valutazione dell'aspetto sociale della BCC.

Il progetto di assistenza alla BCC di Pachino (Siracusa), in Amministrazione Straordinaria, si concretizza con la redazione di un dettagliato Piano Industriale, in base al quale la BCC di Sesto esercita un ruolo di sostegno e di guida per il ritorno "in bonis" della consorella.

L'Agenzia di Bresso si trasferisce in locali più ampi e funzionali nel mese di luglio del 2000.

Nell'agosto dello stesso anno su iniziativa della Federazione Lombarda, della Federazione Toscana e della BCC di Roma viene costituita ISIDE, società informatica del Credito Cooperativo, con lo scopo di sviluppare ed erogare servizi informatici a tutte le BCC sul territorio nazionale. La Presidente della BCC di Sesto, dr.ssa Bonfanti, viene nominata Presidente del Collegio Sindacale della nuova società. La BCC di Sesto segue il conseguente scorporo dell'attività informatica da Federazione Lombarda a ISIDE.

Nel mese di ottobre del 2000 viene inaugurata la filiale di Milano Gorla, chiamata a svolgere un ruolo importante nel difficile mercato del capoluogo.

Il 2001 si apre all'insegna dell'adeguamento degli assetti organizzativi e dei processi per assicurare un costante ed equilibrato sviluppo al nostro Istituto.

Il Sito Internet della BCC viene introdotto nel maggio del 2001: è un passo significativo della BCC verso le nuove tecnologie, al fine di rendere un servizio sempre migliore ai propri Soci e Clienti.

L'avvento dell'EURO alla fine del 2001 e la fine della LIRA alla fine di febbraio 2002 vedono la BCC assai preparata: numerose sono le conferenze e le presentazioni svolte con successo in tutti i nostri presidi territoriali; il change over avviene in modo del tutto regolare e senza inconvenienti.

Nel gennaio 2002 viene inaugurato il Centro Finanziario di via XX Settembre per rispondere in modo sempre più adeguato alla domanda da parte della Clientela di prodotti e servizi finanziari.

Brillanti risultati vengono raggiunti dalla BCC di Pachino, ritornata in bonis grazie anche all'impegno della nostra BCC, che realizza un utile significativo nell'esercizio 2001, andando oltre quanto previsto dal Piano Industriale.

Nel mese di maggio del 2002, avviene l'avvicendamento nella Direzione Generale: il rag. Angelo Meroni lascia l'incarico e il rag. Mario Besta gli subentra.

Nel 2002 ricorre il cinquantesimo anno di fondazione della BCC. Nel marzo del 2002 viene pubblicato un numero speciale del News, che traccia in sintesi il percorso dei 50 anni di storia della BCC attraverso numerosi interventi dei fondatori, dei Soci e dei dipendenti. Tra le numerose iniziative si annoverano: le conferenze sullo sviluppo e la cooperazione a Sesto, la convention aziendale, la Santa Messa in memoria, la grande festa in piazza Petazzi per la cittadinanza, la Crociera nel Mediterraneo, l'assegnazione di borse di studio/master, la giornata del cliente con il convegno "Banca, impresa, risparmio: B.C.C. e P.M.I. strategie vincenti per crescere insieme", l'inaugurazione della nuova Sede Direzionale in via Benedetto Croce, la presentazione del libro "Sesto San Giovanni 1923-1952: economia e società; la crescita", la conclusione dell'8 dicembre con la Giornata di celebrazione dell'anniversario.

Nel mese di ottobre si è completato il trasferimento degli Uffici Centrali dalla Sede di via Cesare da Sesto a quella nuova di via Benedetto Croce. 

Alla fine del 2002, la BCC di Sesto San Giovanni cambia il proprio logo.

 

Il bilancio sociale e di missione del 2000. Sede della Banca di Credito Cooperativo di Pachino. Copertina del News 'Speciale 50°'