Mutualità
Il mutualismo non è un’invenzione lessicale né un generico “buonismo”, ma un modo specifico di fare impresa, una formula moderna di organizzazione e gestione aziendale. Basata sull’unire le forze. Sul costruire capitale sociale. Sull’instaurare relazioni basate sulla reciprocità. Ciò che caratterizza un’impresa mutualistica è infatti l’obiettivo, che è quello di conseguire un vantaggio: il socio è interessato ai mutui benefici, ai vantaggi reciproci che può ottenere dall’appartenenza all’impresa e non alla remunerazione del capitale investito sotto forma di dividendi. L’assenza di una finalità speculativa influenza il modo di stare sul mercato, gli stili di governo, i modelli organizzativi, le scelte strategiche, l’operatività di questa tipologia di imprese. Il mutualismo, inteso come un modo alternativo di produrre ricchezza – sia sociale sia economica – presuppone una cultura d’impresa coerente: inclusiva, plurale, efficiente e solidale. E rappresenta una risorsa, perché:
Si fonda su rapporti “tra pari” e su relazioni non soltanto bi-direzionali (socio-impresa mutualistica), ma multi-polari (socio-impresa mutualistica; soci tra loro; impresa mutualistica-comunità locale; imprese mutualistiche tra loro). Il “fare banca mutualistica” deve sempre più essere, allora, una modalità specifica di fare banca, orientata alla produzione di uno sviluppo durevole e sostenibile. Con un approccio “bio-logico”, orientato a fornire risposte alle concrete esigenze della vita. Tre sono le declinazioni della mutualità delle BCC:
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